Mefa In - Arredo Bagno - Home Design - Clima - Superfici. La qualità è scontata. Elegante, contemporaneo, raffinato e fortemente innovativo. Presso il nostro showroom potrai visionare una vasta gamma di pavimenti, rivestimenti , parquet e molto altro. Vieni a trovarci ad Isernia, Molise.

Mefa In, Arredo Bagno, Home Design, Clima, Superfici, rubinetteria, saniari, ceramiche, idroassaggio, vasche, doccie, isernia, venafro, termoli, vasto, campobasso, molise

Agevolazioni Fiscali

progetto casa green

PRATICHE E CONSULENZE

Offriamo a tutta la nostra clientela (installatori, clienti privati, pubblica amministrazione) un servizio di:

  • consulenza per verificare la possibilità di accedere agli incentivi previsti per interventi che puntano al risparmio ed all’efficientamento energetico in edifici esistenti;
  • progettazione dell’intervento;
  • fornitura dei beni per la realizzazione dell’intervento;
  • Pratiche GSE;
  • Pratiche ENEA;
  • Finanziamenti agevolati e/o a Tasso Zero;
  • Cessione del Conto termico con sconto immediato al cliente.

CONTO TERMICO 2.0

Che cos’è il Conto Termico?

Dal 31 Maggio 2016 è operativo il Decreto Ministeriale 16-02-2016, meglio conosciuto come “Conto Termico 2.0”. Si tratta di un incentivo economico riconosciuto per interventi che mirano all’incremento dell’efficienza energetica e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili, effettuati su immobili esistenti.

L’incentivo quindi non è di natura fiscale e si ottiene tramite bonifico bancario, erogato direttamente dal GSE, sul proprio conto corrente.

Quali incentivi ottengo e in quanto tempo?

L’incentivo ottenibile con il Conto Termico 2.0 varia in funzione delle prestazioni del prodotto da installare e dalla zona climatica di appartenenza.

Se l’importo dell’incentivo risulta pari o inferiore a € 5.000,00 si potrà ricevere il bonifico da parte del GSE in un’unica soluzione dopo circa 5/6 mesi dalla data di installazione del prodotto (da 30 a 90 giorni dalla data di approvazione del GSE).

Per il conto termico, è ammessa la cessione dell’incentivo all’azienda/installatore con il quale è stato stipulato un contratto per la realizzazione dell’intervento.

 

Cos’è la cessione del conto termico?

La cessione dell’incentivo permette al soggetto responsabile di cedere quest’ultimo a un soggetto cessionario.

Tale procedura permette all’acquirente di ricevere uno sconto immediato sull’acquisto del nuovo impianto.

Se ad esempio si intende acquistare una pompa di calore dal costo totale di 20.000 euro la detrazione sarà di 13.000 euro ovvero il 65% del costo totale sostenuto.

Questi 13.000 euro saranno subito scontati dall’azienda nel momento dell’acquisto della pompa di calore.

Qual è la procedura per richiedere l’incentivo?

La domanda di incentivo deve essere presentata dal Soggetto Responsabile (colui che possiede un titolo sull’immobile e sostiene le spese per l’intervento) o da un Soggetto Delegato (possiamo occuparcene noi) entro 60 giorni dalla data di conclusione dell’intervento tramite comunicazione telematica sul “Portaltermico” (portale web del GSE dedicato al Conto Termico 2.0).

Quali sono gli interventi incentivati?

Per i Soggetti Privati (persone fisiche o aziende) rientrano tra gli interventi ammessi al Conto Termico 2.0 la sostituzione di uno o più generatori di calore e l’installazione di prodotti ad alta efficienza energetica (esclusivamente per interventi con caldaie, stufe e termo-camini a biomassa il generatore da sostituire deve essere alimentato a gasolio o a biomassa).

Per maggiori informazioni: https://www.gse.it/servizi-per-te/efficienza-energetica/conto-termico

 

ECOBONUS

Che cos’è l’ecobonus?

Si tratta di un incentivo fiscale che si recupera in 10 anni sull’IRPef o sull’IReS ed è concesso quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica sugli edifici esistenti. Specificatamente per i generatori di calore utilizzanti biomasse è ammessa, oltre alla sostituzione di impianti, anche l’integrazione e la nuova installazione.

Quale incentivo ottengo e in quanto tempo?

L’incentivo si calcola sulla somma di tutte le spese effettuate per la realizzazione dell’intervento (fornitura, posa in opera, opere murarie a supporto, spese professionali, etc.).

Per le persone fisiche la detrazione si applica perciò sul totale speso (comprensivo di IVA) mentre per le aziende la quota detraibile si calcola su base imponibile.

Qual è la procedura per richiedere l’incentivo?

La domanda di incentivo deve essere presentata dal Soggetto Richiedente (colui che possiede un titolo sull’immobile e sostiene le spese per l’intervento) o da un Soggetto Delegato entro 90 giorni dalla data di conclusione dell’intervento tramite comunicazione telematica sul portale dedicato ENEA.

Quali sono gli interventi incentivati?

  • Detrazione 50% per interventi di installazione, integrazione o sostituzione di generatori alimentati da biomasse;
  • Detrazione 65% per sostituzione generatore di calore con caldaia a condensazione (classe A minimo) e valvole termostatiche;
  • Detrazione 65% per interventi di sostituzione generatore di calore con nuovo in pompa di calore;
  • Detrazione 65% per interventi di sostituzione generatore di calore con nuovo sistema ibrido.

BONUS RISTRUTTURAZIONE

Che cos’è il Bonus Ristrutturazione?

I contribuenti che ristrutturano le abitazioni e le parti comuni di edifici residenziali situati nel territorio dello Stato possono detrarre dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) una parte delle spese sostenute per i lavori. La detrazione può essere richiesta per le spese sostenute nell’anno, secondo il criterio di cassa, e va suddivisa fra tutti i soggetti che hanno partecipato alla spesa e che hanno diritto.

 

A chi interessa?

L’agevolazione è rivolta ai contribuenti soggetti all’Irpef, residenti o meno nel territorio dello Stato, che sostengono le spese di ristrutturazione. Tra gli altri riguarda: i proprietari degli immobili oggetto dell’intervento; i titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili; gli inquilini; il familiare convivente con il possessore o il detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (coniuge, componente dell’unione civile, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado); il convivente more uxorio (per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016).

 

Quali vantaggi

I contribuenti possono detrarre dall’Irpef il 50% delle spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2024, con un limite massimo di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare. Per gli interventi di ristrutturazione realizzati su immobili residenziali adibiti promiscuamente all’esercizio di un’attività commerciale, dell’arte o della professione, la detrazione spetta nella misura ridotta della metà. In generale, la detrazione deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo.